ASJMI Q2 2016

Il mercato del lavoro svizzero rimane stabile

Zurigo, 14 luglio 2016. Il mercato del lavoro svizzero rimane invariato nell’estate del 2016 – nel secondo trimestre dell’anno la richiesta di personale si mantiene allo stesso livello del trimestre precedente. Lo evidenzia l’Adecco Swiss Job Market Index, una rilevazione fondata scientificamente dell’Università di Zurigo.

Rispetto al trimestre precedente l’Adecco Swiss Job Market Index non registra variazioni. La domanda di personale leggermente maggiore registrata sin dall’inizio dell’anno rimane quindi invariata. Ce ne parla Nicole Burth Tschudi, CEO Adecco Svizzera: «Ci sono segnali di una ripresa contenuta sul mercato del lavoro svizzero. Ma è ancora troppo presto per parlare di inversione di tendenza.» Ecco cosa ne pensa Marianne Müller, l’esperta di mercato del lavoro del servizio di monitoraggio del mercato del lavoro svizzero dell’Università di Zurigo: «Le insicurezze che hanno caratterizzato l’economia svizzera negli ultimi trimestri sembrano scomparire a poco a poco. Le aziende continuano a cercare attivamente nuovo personale.» La fiducia è espressa anche nel quasi +6 percento rispetto all’anno precedente. Se il mercato del lavoro continua a mantenere questo slancio, ciò potrà avere futuri effetti positivi sulla riduzione della disoccupazione.



Ostschweiz Tessin Genfersee Mittelland Nordwestschweiz Zentralschweiz Zürich

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Grandi differenze tra regioni




Tra le regioni si osservano notevoli differenze. Rispetto al trimestre precedente, l’offerta di posti di lavoro nella Svizzera orientale registra con un aumento del 18 percento la crescita maggiore. A essere interessate sono soprattutto le professioni nel comparto dell’ingegneria, le professioni sanitarie e le posizioni di management. Ha registrato un aumento altrettanto considerevole anche l’offerta di posti di lavoro nella regione del Lemano (+14%). Anche in questa regione sono richieste più posizioni di management, anche se aumenta sensibilmente l’offerta di posti di lavoro anche nelle professioni commerciali, sia nel commercio sia nelle vendite. Meno significativo è l’aumento di posti di lavoro nella Svizzera centrale (+4%), sebbene in questa regione la richiesta di personale sia aumentata soprattutto nel settore alberghiero e della ristorazione e nel settore commercio e vendita. Nella Svizzera nord-occidentale invece è diminuito leggermente il numero dei posti di lavoro offerti (-3%). Rispetto al trimestre precedente si è osservata una contrazione particolarmente notevole nell’agglomerato di Zurigo (-12%) e nell’Espace Mittelland (-14%). Nella regione Zurigo questa contrazione interessa soprattutto le professioni informatiche e il settore commercio e vendite; nell’Espace Mittelland a essere interessati sono soprattutto l’edilizia e i servizi aziendali.


Anche rispetto all’anno precedente la domanda di personale aumenta soprattutto nella Svizzera orientale (+10%) e nella regione del Lemano (+11%). In entrambe le regioni si osserva un sensibile aumento dei posti di lavoro per le professioni commerciali. Inoltre, nella Svizzera orientale è aumentata notevolmente la domanda di professioni tecniche e nel settore management e organizzazione, mentre nella regione del Lemano ad aumentare è stato soprattutto il settore alberghiero e della ristorazione. Nella Svizzera centrale e nord-occidentale l’offerta di posti di lavoro aumenta limitatamente rispetto all’anno precedente (+2%). Diminuisce invece la domanda di personale – anche nel confronto trimestrale – nell’Espace Mittelland e nell’agglomerato di Zurigo (risp. -8 e -6%). Nell’Espace Mittelland ciò è dovuto nuovamente all’edilizia, mentre nella regione Zurigo la diminuzione è ascrivibile soprattutto alla domanda di professioni commerciali.

Diverso andamento nei settori professionali

Rispetto al trimestre precedente, i settori professionali manifestano un andamento molto diversificato. L’aumento maggiore lo si osserva nel settore professionale management e organizzazione (+15%). Anche le professioni sanitarie aumentano del 7 percento, laddove è richiesto maggiormente soprattutto personale specializzato in cura e terapia. Nei settori commercio e vendite e nell’industria alberghiera e della ristorazione, oltre che nei servizi personali, l’aumento è del 5 percento ciascuno. In quest’ultimo la maggiore domanda di personale è dovuta principalmente alle aziende di ristrutturazione e al comparto alberghiero. Ad essere aumentato è anche il numero di posti di lavoro nel settore insegnamento e servizi pubblici (+4%). Nei settori industria e trasporto non si osservano variazioni (0%). Il mercato del lavoro ha segnato una leggera contrazione nelle professioni finanziarie e fiduciarie (-1%), nel settore ufficio e amministrazione (-2%) e in quello della tecnica e delle scienze naturali (-3%). A incassare i risultati peggiori sono le professioni informatiche (-11%) e le professioni dell’edilizia e delle ristrutturazioni (-26%).


Rispetto all’anno precedente ad aumentare maggiormente è stata la domanda di personale nei settori professionali alberghi, ristorazione e servizi personali (+17%), dove come nel trimestre precedente si osserva un notevole aumento nel settore delle ristrutturazioni e alberghiero. Molto più personale è ricercato anche nell’informatica (+16%), nel settore management e organizzazione (+10%) e nell’insegnamento, oltre che nei servizi pubblici (+8%). Rimane invece invariata l’offerta di posti di lavoro nel settore ufficio e amministrazione (0%). Ad aumentare solo leggermente è il numero di posti di lavoro nel settore della tecnica e delle scienze naturali, oltre che nel settore finanze e fiduciaria (ciascuno +3%). Nel primo sono richiesti più ingegneri, mentre nel settore finanziario è aumentata l’offerta di posti di lavoro per le classiche professioni bancarie e assicurative, oltre che nel settore fiduciario. Nei settori commercio e vendite (-6%), salute (-6%) e industria e trasporto (-7%) diminuisce invece la domanda di personale. Rispetto all’anno precedente perdono anche le professioni dell’edilizia e delle ristrutturazioni, con una diminuzione di ben il 36%. Continua pertanto il trend negativo di lunga durata registrato da questo settore.






Meno posti di lavoro sui siti aziendali







Sui porta li lavoro online e sulla stampa aumenta il numero di posti di lavoro offerti (ciascuno +10%). La stampa pertanto, nonostante a livelli molto bassi, registra un leggero aumento in linea con il trimestre precedente. Un andamento negativo lo registra invece il numero di posti di lavoro offerti sui siti web aziendali (-6%).