ASJMI Q1 2016

Spiragli di ripresa del mercato svizzero del lavoro

Zurigo, 14 aprile 2016.All’inizio dell’anno nel mercato svizzero del lavoro si è delineata un’inversione positiva di tendenza. Nel primo trimestre 2016 il mercato del lavoro è cresciuto del 4% rispetto all’anno scorso, come dimostra il rilevamento dell’Adecco Swiss Job Market Index effettuato dall’Università di Zurigo. È possibile osservare questa evoluzione positiva in quasi tutte le regioni. Solamente la Svizzera orientale e la regione del Lemano hanno registrato una contrazione dell’offerta.

L’Adecco Swiss Job Market Index è cresciuto, rispetto alla fine del 2015, del 15% circa, anche se quasi la metà è dovuta agli effetti stagionali. L’andamento negativo nel mercato svizzero del lavoro è stato finalmente interrotto: rispetto all’anno precedente c’è stato un incremento del 4% circa. Secondo Nicole Burth Tschudi, CEO di Adecco Svizzera, «la crescita delle offerte di lavoro pubblicate sembra dimostrare che il peggio è passato». Se l’andamento positivo continuerà per molto tempo, ciò dovrebbe contribuire a ridurre il tasso di disoccupazione. Secondo Marianne Müller, esperta del mercato del lavoro dello Stellenmarkt-Monitor Schweiz, l’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Università di Zurigo che si occupa dell’Index, «questo potrebbe essere un segno che il mercato svizzero del lavoro si sta riprendendo dalle incertezze che hanno caratterizzato l’economia l’anno scorso».



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Aumento in quasi tutte le regioni

Rispetto al trimestre precedente, il mercato del lavoro ha registrato una crescita in quasi tutte le regioni. L’offerta è cresciuta maggiormente (+20%) nell’Espace Mittelland, dove sono stati pubblicati più annunci di lavoro per quanto riguarda i settori dell’industria, dell’edilizia e delle professioni sanitarie. Anche nell’agglomerazione di Zurigo è aumentata notevolmente la domanda di personale (+18%), soprattutto nei settori della tecnica e dell’informatica. Se confrontato con il trimestre precedente, nella Svizzera centrale e nella Svizzera nordoccidentale vi è stato un incremento delle offerte pubblicate rispettivamente dell’8% e del 6%. Mentre nella Svizzera centrale viene ricercato più personale nell’informatica, nell’assistenza e nell’educazione, nella Svizzera nordoccidentale questo aumento viene registrato soprattutto nel settore amministrativo. Le offerte di lavoro nella regione del Lemano e nella Svizzera orientale sono rimaste invariate rispetto al trimestre precedente.






La tendenza positiva si delinea anche facendo un confronto con il 2015, tuttavia ci sono grandi differenze tra le regioni. Nella Svizzera orientale le offerte di lavoro pubblicate sono diminuite notevolmente rispetto all’anno precedente (–17%), facendo perdurare la tendenza negativa osservata ormai da molto tempo, soprattutto nel settore del commercio e della vendita, dell’edilizia e nel ramo delle opere edili accessorie, dell’industria e dei trasporti. Anche nella regione del Lemano si è registrata una diminuzione delle offerte di lavoro e particolarmente colpito è stato il settore del commercio e della vendita. Nell’Espace Mittelland le imprese cercano più personale rispetto all’anno scorso (+15%), soprattutto nelle professioni fiduciarie e della finanza e nel settore commercio e vendita. Anche nell’agglomerazione di Zurigo si è osservata una crescita del 6% delle offerte di lavoro. Più lieve è stato, invece, l’aumento nella Svizzera centrale e in quella nordoccidentale (+3%). Nell’agglomerazione di Zurigo determinanti sono le professioni del settore informatico, finanziario e fiduciario, nella Svizzera nordoccidentale quelle del settore ufficio e amministrazione, mentre nella Svizzera centrale quelle dell’industria, dei trasporti, dell’insegnamento e dei servizi pubblici.

Il settore finanziario è in ripresa

Rispetto al trimestre precedente, in quasi tutte le professioni viene registrata un’evoluzione positiva. Solamente nel settore management e organizzazione le offerte sono calate del 7%. L’offerta nel settore alberghiero e della ristorazione e dei servizi personali rimane invariata rispetto al trimestre precedente. La domanda di personale è cresciuta notevolmente nel settore dell’insegnamento e dei servizi pubblici (+34%), dove l’incremento maggiore è stato osservato soprattutto nell’ambito pedagogico. Anche nelle professioni legate all’informatica (+29%), all’edilizia e al ramo delle opere edili accessorie (+27%) vi è stato un aumento della domanda di personale, sebbene le ultime siano legate a fattori stagionali. Nel settore della tecnica e delle scienze naturali, dell’ufficio e dell’amministrazione, le offerte di lavoro sono cresciute del 12%, mentre nel settore finanziario e fiduciario dell’11%. Anche nelle professioni sanitarie viene ricercato più personale rispetto al trimestre precedente (+8%). È cresciuto leggermente anche il numero delle offerte di lavoro nel commercio e nella vendita (+6%) e nell’industria e nei trasporti (+5%).






Se si fa un confronto con l’anno precedente è possibile riscontrare grosse differenze tra le professioni, proprio come tra le regioni. È diminuito il numero delle offerte di lavoro nel settore del commercio e della vendita (–12%), dell’edilizia e del ramo delle opere edili accessorie (–10%) e della sanità (–13%). Sono proprio le professioni infermieristiche, normalmente grande fonte di impiego, che hanno subito il calo maggiore. Leggermente negativa è la tendenza annuale delle professioni nell’industria e nei trasporti (–4%) e nel management e nell’organizzazione (–3%). Invariata rimane la domanda di personale nel settore della tecnica e delle scienze naturali, nell’industria alberghiera e della ristorazione, nei servizi personali, nelle professioni di ufficio e di amministrazione. Rispetto al 2015 è aumentato il fabbisogno di personale nel ramo dell’insegnamento e dei servizi pubblici (+8%). La domanda maggiore di insegnanti non è solamente stagionale, ma può essere vista come un fenomeno a lungo termine. Un forte aumento della domanda di personale è registrato dalle professioni finanziarie e fiduciarie (+18%) e quelle del settore dell’informatica (+22%).

Crescita delle inserzioni in tutti i canali








Il numero delle offerte di lavoro pubblicate è aumentato in tutti i canali. I portali online hanno registrato una crescita considerevole (+17%). Anche il numero delle offerte di lavoro pubblicate sui siti delle aziende ha vissuto un’evoluzione positiva (+14%), così come le inserzioni nella stampa (+11%). Quest’aumento nel primo trimestre è legato agli effetti stagionali, tuttavia le aziende pubblicano, ormai da anni, sempre meno annunci nella stampa.